Adozione a distanza.


Continua l'impegno di "Viviamo Summaga" per il Sud Est Asiatico, dopo il contributo economico donato grazie alla Vostra generosità in occasione della "casera 2005", ora l'Associazione ha deciso di adottare un bambino a distanza per mezzo di Act!onaid International.

Secondo noi l'adozione a distanza è un buon metodo per aiutare i più piccoli in difficoltà perché consente loro di rimanere nel proprio paese e con la propria famiglia. Inoltre l'adozione a distanza permette di dare una mano all'intero nucleo famigliare.


UN’AMICIZIA DELL’ALTRO MONDO.

Oggi non è possibile ignorare la povertà in cui versano milioni di persone ed è un dovere di tutti intervenire per sollevare il destino di chi è meno fortunato.

Il sostegno a distanza è speciale perché…
- ci consente di aiutare un bambino, una famiglia, una comunità senza sradicarli dal proprio ambiente di vita;
- ci fa conoscere e avvicinare i problemi della povertà e la realtà di Paesi Emergenti;
- è un percorso di apertura verso l’altro;
- è uno strumento di educazione multiculturale;
- è un gesto di condivisione;
- è un impegno costante;
- ci chiama ad essere protagonisti attivi del gesto solidale e a impegnarci in prima persona;
- ci aiuta ad acquisire una mentalità nuova, uno stile di vita diverso che non conosce confini;
- ci stimola ad un nuovo atteggiamento critico verso il consumismo e attento agli sprechi del superfluo;
- ci educa alla corresponsabilità mondiale, a non dimenticare mai la presenza dell’altro;
- diventa apertura all’altro, attenzione ai suoi bisogni, condivisione in spirito di totale gratuità.

(dal libro di Serena Gaiani, il “Trenino della Solidarietà”).
“Il tuo ciottolo, gettato nel lago della vita di un bambino, potrebbe generare piccole onde in grado di trasformare molte altre vite negli anni a venire”.
“Non sarai mai più alto di quanto ti sei chinato per aiutare un bambino”.
(Wess Stafford Presidente di Compassion International)

Se condividete le nostre idee potete aiutarci diventando Soci.




Il Bambino adottato da "Viviamo Summaga". La foto risale a inizio 2010.
Nome
Edwin A. E.
Sesso
Maschio
Anno di Nascita
2002 - 8 Anni quest'anno
Scuola
Frequenta una scuola privata, dove i bambini più piccoli possono
giocare e quelli più grandi imparano a leggere a scrivere
Lingua
Edwin A. E.  parla Urdu.
Religione
Cristiana
Famiglia
Edwin A.E. è uno dei due bambini della famiglia (lui è il più grande)
Abitazione
Vive in una piccola casa di mattoni con il tetto di tegole.
Mezzi di
sostentamento
La famiglia non possiede terreno, la principale fonte di reddito è
la pesca.
Risorse di acqua
Esiste una sorgente di acqua pulita nelle vicinanze della casa.
Sanità
Se qualcuno della famiglia si ammala, può ricevere assistenza
sanitaria nelle vicinanze.
Maggiori
informazioni
presso la Sede. La foto è volutamente sfuocata.
Conosciamo meglio Act!onaid
Il materiale che segue è tratto da Act!onaid.
IL PROGETTO:
Kanyakumary, Tirunelveli, Tuticorin - INDIA

Dati relativi alle aree di

Kanyacumari, Tirunelveli, Turicorin

Popolazione: 490.000 persone

Famiglie: 98.026

Villaggi: 60

Lingue: Induismo e Cristianesimo


Caro Sostenitore


Edwin ha disegnato un pesce e una stella marina che nuota nel mare.
Lui voleva avere un'acquario con differenti tipi di pesci.
Suo padre ha comprato un acquario con differenti tipi di pesci.
Lui è molto felice. Suo padre è molto amorevole e comprende le sue necessità.



Edwin  studia nella terza classe elementare (standard school).
Ha celebrato il natale e il nuovo anno con i suoi  famigliari e amici.
Ha passato le vacanze di fine anno con i famgliari e amici.
La scuola riapre  l'8 gennaio 2010 dopo le vacanze di fine anno.
Ha preso buoni voti negli esami di fine anno ed estende i suoi più siceri
ringraziamenti per il continuo supporto.

Con i migliori auguri




Self Help è una frase inglese che significa aiuto aiuto, e da vari decenni, soprattutto negli USA, fa riferimentoad un emergente ma  diffuso movimento culturale e di mercato basato su libri, video, conferenze (anche a pagamento) indirizzate a chi desidera risolvere i propri problemi, concretizzare i propri desideri, e "realizzare se stessi", sia in circostanze specifiche (ad esempio salute, benessere emotivo, lavoro, famiglia) sia nella vita in generale. 


"Vidi un muro d'acqua venire veloce verso di me, distruggendo ogni cosa. Mi voltai e corsi via con tutta la forza che avevo. Quando tornai, non era rimasto più niente".

In queste parole di un pescatoredi Kanyakumari si può intuire il terrore provocato dal Tsunami, che solo in India ha causato più di 20.000 morti. Tamil Nadu, uno Stato meridionale che si affaccia sul golfo del Bengala, è uno dei più colpiti dal disastro. Onde alte fino a 10 metri, penetrate fino a 3 Km nell'entroterra hanno spezzato via le comunità di pescatori che vivevano lungo la costa.


La Situazione:

La popolazione vive quasi esclusivamente di pesca perché non c'é terra coltivabile.

Gli unici guadagni derivano dalla vendita del pesce. Lo Tsunami ha provocato oltre alle migliaia di morti anche la perdita di abitazioni, barche, reti e altri attrezzi da lavoro. Nell'entroterra l'agricoltura è più sviluppata essendovi piantagioni di noci di cocco che, però, appartengono alle caste superiori e in cui gli intoccabili trovano impiego come lavoratori a giornata. A causa dello Tsunami l'acqua marina si è infiltrata nei campi coltivati, rendendoli sterili. Si calcola che ancora per i prossimi 3 anni, fino a quando i monsoni non avranno ricambiato l'acqua, l'agricoltura rimarrà improduttiva.

L'acqua di mare è penetrata anche nei pozzi dei villaggi che venivano usati per bere, e la mancanza di acqua potabile e diventata un'ulteriore emergenza.

Donne e bambine sono incaricate della raccolta di acqua potabile, ma le fonti pulite distano diversi chilometri. Questa è una delle cause di abbandono scolastico in massa da parte delle ragazze. I ragazzi, invece, devono aiutare i padri nella pesca.

Inoltre l'istruzione è limitata alla scuola elementare, perché quelle secondarie mancano o sono troppo distanti dai villaggi. A ciò si aggiunga che dopo lo Tsunami ben 252 scuole sono state distrutte. La mancanza di centri sanitari ha causato il proliferare di guaritori locali e ciarlatani. Gli ospedali più vicini distano dai 5 a 15 Km.

Spesso poi le donne sono escluse per tradizione dalle cure mediche.

Luglio 2010

Caro sostenitore,

prima di lasciarti alla lettura di quanto abbiamo fatto insieme nella comunità dove vive il bambino che sostieni a distanza, sono felice di raccontarti alcuni dei risultati che abbiamo raggiunto nel 2009 nel nostro paese.

Come avrai sentito, il nostro paese sta ottenendo negli ultimi anni una crescita economica costante. Purtroppo, però, questi risultati sono a disposizione di poche categorie sociali, mentre la gran parte della popolazione vive tuttora in povertà, privata dei diritti fondamentali alla salute, al cibo e all’istruzione. Sui 1100 milioni di abitanti dell’India, circa 800 milioni sono esclusi dai benefici della crescita economica.

In particolare, siamo al fianco delle persone emarginate dalla società, come per esempio i Dalit, le comunità mussulmane, le tribù indigene e gli abitanti delle baraccopoli. Con loro stiamo costruendo un percorso grazie a cui potranno rivendicare direttamente i propri diritti e vederli rispettati.

Assieme a 250 organizzazioni locali abbiamo lavorato per migliorare la vita di 8 milioni di persone. Questo sarebbe stato impossibile senza il tuo contributo. Tra i tanti risultati che abbiamo ottenuto lo scorso anno mi piace ricordare l’impegno nel far ottenere: a 154.600 persone la tessera per accedere ai lavori statali garantiti; a 182.300 persone l’accesso ai negozi convenzionatì dove possono comprare alimenti a prezzi calmierati; a 8.400 donne un pezzo di terreno da coltivare per poter mantenere le loro famiglie; a 4.800 donne il sussidio di maternità; a 11.800 famiglie il certificato di proprietà della terra che coltivano da generazioni; a 15.300 persone le pensione di vecchiaia. Inoltre, grazie al nostro sostegno 20.800 bambine e 35.100 bambini si sono iscritti a scuola.

Nella mia esperienza ho capito che la strada migliore per ottenere dei cambiamenti duraturi è rendere consapevoli le comunità dei propri diritti e di come richiederne il rispetto al governo. Per questo siamo al loro fianco nell’organizzare marce, manifestazioni e incontri con i funzionari locali e abbiamo favorito la creazione di reti a livello distrettuale e statale di gruppi di auto-aiuto per dare più forza alla voce degli esclusi.

Grazie al tuo aiuto e a quello di molti altri sostenitori italiani, il 2010 sarà un anno di ulteriori successi. insieme possiamo continuare ad aiutare molte famiglie e ad assicurare loro una vita di diritti e dignità. Grazie!




Caro sostenitore,

un caloroso saluto da Kanyakumari, nell’india meridionale, dove vive il bambino che sostieni a distanza. Qui ActionAid lavora in collaborazione con l’organizzazione locale SARCC
in 106 villaggi per migliorare la vita di oltre 80.000 famiglie.

Voglio raccontarti alcuni dei successi raggiunti negli ultimi 12 mesi; in particolare, grazie ad una manifestazione di circa 100.000 pescatori, il governo indiano è stato costretto a ritirare la nuova legge sulla pesca marittima, che avrebbe colpito i loro mezzi di sostentamento. Secondo questa proposta di legge, infatti, alle piccole imbarcazioni
non sarebbe stato permesso di andare in mare ad oltre 10 km dalla costa, perdendo così la possibilità di pescare il pesce di buona qualità disponibile solo in acque profonde.

Tutto questo è stato possibile soltanto grazie al tuo aiuto e a quello di molti altri sostenitori italiani. A nome dei ragazzi e delle loro famiglie ti ringrazio per essere al nostro fianco.

Un caro saluto,


Rashmi Shetty
Responsabile sostenitori

E i successi raggiunti nel 2009
non sono ancora finiti





I nostri programmi per il
futuro.